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Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

Mahtma Gandhi

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Storia agghiacciante, palesemente scabrosa. Un romanzo che mi ha dato sensazioni indescrivibili. Un capolavoro dalle più svariate tonalità e aromi, è proprio il caso di dirlo. Un opera grandiosa e monumentale, dalla robusta e raffinata trattazione.

IL PROFUMO – PATRICK SUSKIND


Jean-Baptiste Grenouille, è il protagonista di questo capolavoro, a dir poco sconcertante ed eclatante. E’ un orfano che cresce in modo assai solitario, senza alcun rapporto sociale. Inizierà a manifestare segni inspiegabili e tangibili di un’innata capacità, a sentire in maniera manifesta gli odori. Il problema è che lui è privo, di ogni più piccola traccia di aroma, è proprio inodore. Ma forse è proprio questo, che gli permette di avere un naso super dotato. Riesce a distinguere migliaia di fragranze, riuscendo a captarle, creando il suo mondo sensorialmente immaginifico.

Inserisco ques’estratto, perchè mi ha enormemente colpito!

Con questo intendo dire che egli si figura, e se lo immagina, il profumo, con una sua identità e vitalità. Incorporandolo e facendolo tutto suo. Crescerà e imparerà il mestiere di profumiere.

Incontrerà tanti e svariati personaggi nel suo cammino.

Ambientato a Parigi e poi prevalentemente a Grasse. La sua persona crescerà e subirà una metamorfosi ed involuzione.

Grenouille svilupperà un Sè sfrenato e fortemente narcisista, una personalità egoistica ed accentratrice. Incorporandone il Caos. Una personalità manipolatrice. Si figura e si materializza come L’anti-Dio, un Super Uomo. Si riconosce come una vera, unica ed insostituibile divinità. Ciò che crea lui, non potrà mai eguagliare la forza creatrice e generatrice di Dio.

Grenouille misura il mondo circostante, vedendolo e comparandolo attraverso il suo prezioso ed unico strumento olfattivo. Per lui tutto è commisurato all’odore, ai profumi. Non ha sentimenti di benevolenza e rispetto, per il mondo e per le persone. Lui usa tutto e tutti per raggiungere il suo obiettivo.

Egli ama e vive del profumo, con esso si fonde, è totalmente imbevuto ed impregnato d’esso. Non è solo una semplice essenza per lui, è un’entità. È il suo Karma.

Un protagonista che mi ha provocato paura, angoscia, disdegno, sgradevolezza, ma che ha anche fatto scaturire, tramite il suo mestiere di profumiere, sensazioni di beatitudine ed estasi.

Il suo respiro, il suo pensiero, le sue parole, le sue azioni si fondevano in me, camminando passo passo. Un ballo dionisiaco e invasato che abbiamo intrapreso e non Vi nascondo, che tali parole mi spaventano. Ma al momento in cui scrivo, fuoriescono come una piena straripante e traboccante.


STILE

La potenza descrittiva di Suskind, è tale da farti imbevere della personalità di Grenouille, di divenire il suo Alter-Ego. E’ totalmente agghiacciante e disarmante.

E’ uno stile sublime, a dir poco parossistico! Da cui appunto, si ha una sensazione visiva e corporale del profumo. Anche sensoriale. Con una sua identità e vitalità.

Riesce a trascendere e trasfondere, a penetrare nel mondo sensibile del lettore, a disarcionarlo, a devastarlo. Subisce uno shock sensoriale, olfattivo. Una febbre dei sensi.

Parole corroboranti, invasive, esaustive, che ti lacerano e squarciano il petto, dandoti sensazioni lesioniste ed allo stesso tempo, purificatrici. Il simbolismo è molto forte, la grande abilità di dare anima e voce al profumo è squinternante!

Si finisce per innamorarsi del mondo aromatico di Grenouille. Si sente l’aria greve e assai impregnata di profumi sconcertanti.

Tirando le fila posso certamente dire, che ho finito con amare questo capolavoro! Penso anche come abbia fatto ad esistere, il mio mondo letterario, senza questo indispensabile tassello. Che ha finito per incrementare ed irrobustire la mia esperienza di lettrice.

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Storia agghiacciante, palesemente scabrosa. Un romanzo che mi ha dato sensazioni indescrivibili. Un capolavoro dalle più svariate tonalità e aromi, è proprio il caso di dirlo. Un opera grandiosa e monumentale, dalla robusta e raffinata trattazione.

Il PROFUMO DI PATRICK SUSKIND

Jean-Baptiste Grenouille, è il protagonista di questo capolavoro, a dir poco sconcertante ed eclatante. E’ un orfano che cresce in modo assai solitario, senza alcun rapporto sociale. Inizierà a manifestare segni inspiegabili e tangibili di un’innata capacità, a sentire in maniera manifesta gli odori. Il problema è che lui è privo, di ogni più piccola traccia di aroma, è proprio inodore. Ma forse è proprio questo, che gli permette di avere un naso super dotato. Riesce a distinguere migliaia di fragranze, riuscendo a captarle, creando il suo mondo sensorialmente immaginifico.

Con questo intendo dire che egli si figura, e se lo immagina, il profumo, con una sua identità e vitalità. Incorporandolo e facendolo tutto suo.

Crescerà e imparerà il mestiere di profumiere. Incontrerà tanti e svariati personaggi nel suo cammino.

Ambientato a Parigi e poi prevalentemente a Grasse. La sua persona crescerà e subirà una metamorfosi ed involuzione.

RECENSIONE

Grenouille svilupperà un Sè sfrenato e fortemente narcisista, una personalità egoistica ed accentratrice. Incorporandone il Caos. Una personalità manipolatrice. Si figura e si materializza come L’anti-Dio, un Super Uomo. Si riconosce come una vera, unica ed insostituibile divinità. Ciò che crea lui, non potrà mai eguagliare la forza creatrice e generatrice di Dio.

IL ROMANZO L’HO AMATO COMPLETAMENTE, MA QUEST’ESTRATTO MI HA COLPITO INDISSOLUBIMENTE.

Grenouille misura il mondo circostante, vedendolo e comparandolo attraverso il suo prezioso ed unico strumento olfattivo. Per lui tutto è commisurato all’odore, ai profumi. È meglio adesso dire, che non ha sentimenti di benevolenza e rispetto, per il mondo e per le persone. Lui usa tutto e tutti per raggiungere il suo obiettivo.

Egli ama e vive del profumo, con esso si fonde, è totalmente imbevuto ed impregnato d’esso. Non è solo una semplice essenza per lui, è un’entità. È il suo Karma.

Un protagonista che mi ha provocato paura, angoscia, disdegno, sgradevolezza, ma che ha anche fatto scaturire, tramite il suo mestiere di profumiere, sensazioni di beatitudine ed estasi.

Il suo respiro, il suo pensiero, le sue parole, le sue azioni si fondevano in me, camminando passo passo. Un ballo dionisiaco e invasato che abbiamo intrapreso e non Vi nascondo, che tali parole mi spaventano. Ma al momento in cui scrivo, fuoriescono come una piena straripante e traboccante.

STILE

La potenza descrittiva di Suskind, è tale da farti imbevere della personalità di Grenouille, di divenire il suo Alter-Ego. E’ totalmente agghiacciante e disarmante.

E’ uno stile sublime, a dir poco parossistico! Da cui appunto, si ha una sensazione visiva e corporale del profumo. Anche sensoriale. Con una sua identità e vitalità. Riesce a trascendere e trasfondere, a penetrare nel mondo sensibile del lettore, a disarcionarlo, a devastarlo. Subisce uno shock sensoriale, olfattivo. Una febbre dei sensi.

Parole corroboranti, invasive, esaustive, che ti lacerano e squarciano il petto, dandoti sensazioni lesioniste ed allo stesso tempo, purificatrici. Il simbolismo è molto forte, la grande abilità di dare anima e voce al profumo è squinternante!

Si finisce per innamorarsi del mondo aromatico di Grenouille. Si sente l’aria greve e assai impregnata di profumi sconcertanti.

Tirando le fila posso certamente dire, che ho finito con amare questo capolavoro! Penso anche come abbia fatto ad esistere, il mio mondo letterario, senza questo indispensabile tassello. Che ha finito per incrementare ed irrobustire la mia esperienza di lettrice.

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Buon 1 Giugno! Che sia inizio di una stagione che ci accolga e ci faccia contemplare la bellezza della Natura, nel suo sfavillante fulgore

Buondì e buon 1 Giugno! Che possa farci sentire il calore umano e del nostro fratello Sole!

Che tutto possa volgere al meglio e per il meglio. Che possa permetterci di respirare, di sognare! Che ci sia modo di assaporare, ma con moderazione, tutto quello che l’Estate, racchiude nel suo significato!

Vi auguro delle belle giornate, trascorse in tranquillità e nella gioia! Senza dimenticare le misure che dobbiamo rispettare e tenere presenti.

Buona estate🏖️🌊🏊‍♂️🌞