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La Donna Matura non domina, tocca.
Essa non provoca, è provocatoria.
Non è intelligente, è saggia.
Non insinua, mostra sottilmente il cammino.
Non ha fretta, attende il momento giusto.
Non fa , fluisce.
Non vola, fluttua.
Non si preoccupa della quantità, preferisce la qualità.
Non vede, osserva.
Non cammina, passeggia.
Non è pretenziosa, semplicemente ama gustare.
Non giudica, analizza.
Non consola, riscalda il cuore.
Non cerca, risveglia i sensi.
Non incatena, libera.
Non ammalia, incanta.
Non è esigente, è selettiva.
Non splende, è illuminata.
Non le piace essere guardata, preferisce essere ascoltata.
Non indovina, percepisce.
Non parla di sesso, lei è una maestra nell’arte dell’amore.
Non è facile, è flessibile.
Non comanda, gestisce.
Non rinasce, è in fioritura costante.
Ed infine la Donna Matura è un insieme
di tutte le bellezze possibili
poiché è una Donna.

R. Humano

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Secondo ed ultimo volume di una saga che ha sbaragliato ed è arrivata in cima alla classifica, in poco tempo! Una rivelazione. Una storia che ti fa distaccare dalla realtà e ti permette di sollevarti da terra. Di volare sempre più in alto!

L’inverno dei leoni – Stefania Auci

  • Premessa

Sì, è stato un lungo ed allo stesso tempo brevissimo viaggio, che mi ha fatto trascorrere settimane all’insegna di mille e sfumanti emozioni! Dalla gioia, alla tristezza, dalla vanagloria, a svariate sensazioni condivisibili ed unanimi. Soprattutto si ha modo di empatizzare con gli innumerevoli personaggi! Di interagire con essi, di comprenderli o meno. Di intervenire ed assecondarli.

La scrittura della Auci, ha un che di anticipatorio. Percepisci in tutta la sua intensità e brutalità, gli eventi che avvengono. Ti bruciano la pelle e ti divorano l’anima.

TRAMA

Continuazione e conclusione di una famiglia dinastica, partita con Paolo ed Ignazio da Bagnara Calabra e proseguita con Vincenzo, Ignazio Senior ed Ignazio Junior, detto Ignazziddu.

Paolo ed Ignazio arrivati a Palermo, intrapresa l’attività di una piccola putìa, costruiranno un impero, che per gli anni a seguire, assumerà contorni e dimensioni, da far invidia a tutta l’Europa! Il loro impero sarà l’emblema della nascita e fondatezza della Palermo che danzerà con le altre città europee. Accoglierà tanti personaggi illustri. Da D’Annunzio a Puccini ed alle svariate teste coronate! Sarà per molto tempo, la Palermo della Bella Époque.

E poi dalle spezie, alla pesca del tonno, dal Marsala, ai cantieri navali, alla creazione della società di Navigazione Generale Italiana (NGI).

Colossale, monumentale e notevolissima, è stata la progettazione del terzo e più importante teatro europeo, il Teatro Massimo, dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna. Ma i Florio hanno investito in molto, molto altro!

Ahimè, non posso dilungarmi, ma ci sarebbe da fare una recensione, solo enumerando le varie ed esemplari attività, monumenti e società che hanno costruito; facendo grande Palermo e rendendola tale. Ma a volere essere precisi, ed a scanso di equivoci, i Florio si sono spinti oltre Palermo! Favignana, Trapani, Messina, Marsala! E non solo nell’Isola, sono divenuti altisonanti e famosi, ma in tutta l’Italia e l’Europa! Insomma hanno lasciato la loro inequivocabile ed ineguagliabile scia.

Il titolo di questo romanzo, è emblematico e profetico! Mentre nel primo volume, si assisteva alla nascita e fortificazione della famiglia; qui si assiste, ahimè, al declino.

PERSONAGGI

Parliamo un pò del personaggio di Ignazio Sr.

  • Un uomo controllato, sobrio, consapevole del suo ruolo e del suo potere. Tanto da riconoscerne il significato. Nasconde nel privato, molto e più di quel che confessa. Un personaggio affascinante, virile e molto misterioso; tanto da dargli quell’allure fascinosa, che comunque contraddistingue tutti gli uomini di casa Florio!
  • Ignazio Jr invece, detto Ignazziddu, non vuole essere come il padre, immagina un futuro diverso. E’ solo un ragazzo, quando prende le redini di casa Florio. Confesso che diversamente dal padre, non ho nutrito un’eccessiva simpatia. Per motivi che chi ha letto il libro, condividerà o meno! Punti di vista.
  • Giovanna, moglie di Ignazio Sr, è fragile e resiliente. Il matrimonio che contrarrà, è un impegno per la vita, che vedrà attanagliarsi molte crepe e fantasmi! Donna dignitosa e coraggiosa, dall’aspetto esilissimo, dai modi e fattezze semplici. Avrà una vita difficile e dolorosa!

Ed andiamo al personaggio che ho adorato più di tutti e penso che condividerete con me: Donna Franca Florio. E’ esuberante, integrata nel bel mondo, sicura di sé, si attaccherà ai beni materiali. Donna bellissima, affascinante, carismatica, dal fisico scultoreo; sarà soggetto di uno tra i più bei ritratti che la raffigurano! Di Giovanni Boldini! Dietro c’è tutta una storia: varie modifiche al ritratto, poiché Ignazio Florio, reputava il ritratto originale troppo osè, troppo audace.

Donna che è stata ammirata, vituperata. Oggetto di corteggiamento, niente meno che da D’Annunzio e Puccini! Percorrerà il tragitto più lacerante! Come un’araba fenice, rinascerà e verrà plasmata dagli eventi! Prenderà coraggio e sarà più audace! Ma molto in lei cambierà e subirà un’estrema metamorfosi.

Un incipit che mi è rimasto impresso

L’ho molto apprezzata ed amata! Una donna viva, amante dei gioielli, della grande moda internazionale. I monili saranno per lei come dei figli.

RECENSIONE

Gli anni voleranno a vista d’occhio. Eventi che mi hanno visto trattenere il fiato, far battere il cuore e trasalire.

La dignità e l’orgoglio, sono i tratti che contraddistinguono questa famiglia, per tutte le generazioni! Un gene che erediteranno e sarà trasmesso immutato. Il loro nome è garanzia, sarà punto saliente e distintivo. Non essendo di alto lignaggio, hanno dovuto faticare il doppio, per arrivare ad un tale livello! Ma la fatica e i sacrifici, li hanno plasmati e fortificati! Rendendoli migliori degli altri.

Elementi fantasiosi si aggiungono ad avvenimenti reali. Per esempio, molto libera, è la scelta di inserire numerosi e copiosi dialoghi. Molto presenti e che permettono di addentrarti e di conoscere approfonditamente le varie personalità!

Questo romanzo mi ha regalato giornate all’insegna del relax, del contatto profondo e vero con i personaggi. Ha avuto su di me, un effetto catartico e liberatorio! Mi ha dato la possibilità di conoscere profondamente le loro passioni veraci ed i loro istinti più veri!

Mi ha permesso di addentrarmi e calarmi in quest’affascinante e luccicante modo patinato. Mi ha dato modo di conoscere meglio, la mia adoratissima terra! Una famiglia che non avevo avuto modo di conoscere. L’ho scoperta ed amata! Donna Franca Florio, mi ha lasciato molto. Mi ha dato modo, di lasciarmi scorrere addosso e trattenere tutte le sue emozioni, i suoi sentimenti, e farli miei! Si ha la possibilità di avere un rapporto intimo e privilegiato con i vari personaggi. Ma soprattutto di empatizzare! Finisci con affezionarti ad essi! A conoscerli profondamente, a comprenderli. E talora a pensarla proprio come loro! Molti eventi mi hanno provocato una sorta di lacerazione, come se il mio cuore, avesse smesso di battere. Come se mi fossi svuotata.

STILE

E’ enormemente presente il dialetto siciliano! E di questo non posso che essere contenta e fiera! Il dialetto siciliano, qui viene presentato in uno stile colorato, corposo. Proprio sanguigno e verace. Così da contraddistinguere i personaggi. Corposo come un vino, che è inebriante, che confonde i sensi e ti estasia e ti fa toccare il cielo con un dito!

Uno stile che sa di mare, di salmastro! Che ti fa sentire tra le pagine, il rumore allietante e spumeggiante di esso!

Profumato come la terra, così varia e odorosa di cibi, spezie, sapori.

Un territorio così affascinante e magico, che ti fa sognare.

Questo romanzo è uno sprone ed un invito a visitare questa terra.

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​​Ma perché si dev’essere così?
Mascherati! Mascherati! Mascherati!
Me lo dica lei! Perché, appena insieme,
l’uno di fronte all’altro, diventiamo tutti
tanti pagliacci? Scusi, no, anch’io,
anch’io; mi ci metto anch’io; tutti!
Mascherati! Questo un’aria così;
quello un’aria cosà… E dentro siamo
diversi! Abbiamo il cuore, dentro, come…
come un bambino rincantucciato, offeso,
che piange e si vergogna! Sissignore,
creda: il cuore si vergogna!

Luigi Pirandello

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Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

Mahtma Gandhi

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Storia agghiacciante, palesemente scabrosa. Un romanzo che mi ha dato sensazioni indescrivibili. Un capolavoro dalle più svariate tonalità e aromi, è proprio il caso di dirlo. Un opera grandiosa e monumentale, dalla robusta e raffinata trattazione.

IL PROFUMO – PATRICK SUSKIND


Jean-Baptiste Grenouille, è il protagonista di questo capolavoro, a dir poco sconcertante ed eclatante. E’ un orfano che cresce in modo assai solitario, senza alcun rapporto sociale. Inizierà a manifestare segni inspiegabili e tangibili di un’innata capacità, a sentire in maniera manifesta gli odori. Il problema è che lui è privo, di ogni più piccola traccia di aroma, è proprio inodore. Ma forse è proprio questo, che gli permette di avere un naso super dotato. Riesce a distinguere migliaia di fragranze, riuscendo a captarle, creando il suo mondo sensorialmente immaginifico.

Inserisco ques’estratto, perchè mi ha enormemente colpito!

Con questo intendo dire che egli si figura, e se lo immagina, il profumo, con una sua identità e vitalità. Incorporandolo e facendolo tutto suo. Crescerà e imparerà il mestiere di profumiere.

Incontrerà tanti e svariati personaggi nel suo cammino.

Ambientato a Parigi e poi prevalentemente a Grasse. La sua persona crescerà e subirà una metamorfosi ed involuzione.

Grenouille svilupperà un Sè sfrenato e fortemente narcisista, una personalità egoistica ed accentratrice. Incorporandone il Caos. Una personalità manipolatrice. Si figura e si materializza come L’anti-Dio, un Super Uomo. Si riconosce come una vera, unica ed insostituibile divinità. Ciò che crea lui, non potrà mai eguagliare la forza creatrice e generatrice di Dio.

Grenouille misura il mondo circostante, vedendolo e comparandolo attraverso il suo prezioso ed unico strumento olfattivo. Per lui tutto è commisurato all’odore, ai profumi. Non ha sentimenti di benevolenza e rispetto, per il mondo e per le persone. Lui usa tutto e tutti per raggiungere il suo obiettivo.

Egli ama e vive del profumo, con esso si fonde, è totalmente imbevuto ed impregnato d’esso. Non è solo una semplice essenza per lui, è un’entità. È il suo Karma.

Un protagonista che mi ha provocato paura, angoscia, disdegno, sgradevolezza, ma che ha anche fatto scaturire, tramite il suo mestiere di profumiere, sensazioni di beatitudine ed estasi.

Il suo respiro, il suo pensiero, le sue parole, le sue azioni si fondevano in me, camminando passo passo. Un ballo dionisiaco e invasato che abbiamo intrapreso e non Vi nascondo, che tali parole mi spaventano. Ma al momento in cui scrivo, fuoriescono come una piena straripante e traboccante.


STILE

La potenza descrittiva di Suskind, è tale da farti imbevere della personalità di Grenouille, di divenire il suo Alter-Ego. E’ totalmente agghiacciante e disarmante.

E’ uno stile sublime, a dir poco parossistico! Da cui appunto, si ha una sensazione visiva e corporale del profumo. Anche sensoriale. Con una sua identità e vitalità.

Riesce a trascendere e trasfondere, a penetrare nel mondo sensibile del lettore, a disarcionarlo, a devastarlo. Subisce uno shock sensoriale, olfattivo. Una febbre dei sensi.

Parole corroboranti, invasive, esaustive, che ti lacerano e squarciano il petto, dandoti sensazioni lesioniste ed allo stesso tempo, purificatrici. Il simbolismo è molto forte, la grande abilità di dare anima e voce al profumo è squinternante!

Si finisce per innamorarsi del mondo aromatico di Grenouille. Si sente l’aria greve e assai impregnata di profumi sconcertanti.

Tirando le fila posso certamente dire, che ho finito con amare questo capolavoro! Penso anche come abbia fatto ad esistere, il mio mondo letterario, senza questo indispensabile tassello. Che ha finito per incrementare ed irrobustire la mia esperienza di lettrice.

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Storia agghiacciante, palesemente scabrosa. Un romanzo che mi ha dato sensazioni indescrivibili. Un capolavoro dalle più svariate tonalità e aromi, è proprio il caso di dirlo. Un opera grandiosa e monumentale, dalla robusta e raffinata trattazione.

Il PROFUMO DI PATRICK SUSKIND

Jean-Baptiste Grenouille, è il protagonista di questo capolavoro, a dir poco sconcertante ed eclatante. E’ un orfano che cresce in modo assai solitario, senza alcun rapporto sociale. Inizierà a manifestare segni inspiegabili e tangibili di un’innata capacità, a sentire in maniera manifesta gli odori. Il problema è che lui è privo, di ogni più piccola traccia di aroma, è proprio inodore. Ma forse è proprio questo, che gli permette di avere un naso super dotato. Riesce a distinguere migliaia di fragranze, riuscendo a captarle, creando il suo mondo sensorialmente immaginifico.

Con questo intendo dire che egli si figura, e se lo immagina, il profumo, con una sua identità e vitalità. Incorporandolo e facendolo tutto suo.

Crescerà e imparerà il mestiere di profumiere. Incontrerà tanti e svariati personaggi nel suo cammino.

Ambientato a Parigi e poi prevalentemente a Grasse. La sua persona crescerà e subirà una metamorfosi ed involuzione.

RECENSIONE

Grenouille svilupperà un Sè sfrenato e fortemente narcisista, una personalità egoistica ed accentratrice. Incorporandone il Caos. Una personalità manipolatrice. Si figura e si materializza come L’anti-Dio, un Super Uomo. Si riconosce come una vera, unica ed insostituibile divinità. Ciò che crea lui, non potrà mai eguagliare la forza creatrice e generatrice di Dio.

IL ROMANZO L’HO AMATO COMPLETAMENTE, MA QUEST’ESTRATTO MI HA COLPITO INDISSOLUBIMENTE.

Grenouille misura il mondo circostante, vedendolo e comparandolo attraverso il suo prezioso ed unico strumento olfattivo. Per lui tutto è commisurato all’odore, ai profumi. È meglio adesso dire, che non ha sentimenti di benevolenza e rispetto, per il mondo e per le persone. Lui usa tutto e tutti per raggiungere il suo obiettivo.

Egli ama e vive del profumo, con esso si fonde, è totalmente imbevuto ed impregnato d’esso. Non è solo una semplice essenza per lui, è un’entità. È il suo Karma.

Un protagonista che mi ha provocato paura, angoscia, disdegno, sgradevolezza, ma che ha anche fatto scaturire, tramite il suo mestiere di profumiere, sensazioni di beatitudine ed estasi.

Il suo respiro, il suo pensiero, le sue parole, le sue azioni si fondevano in me, camminando passo passo. Un ballo dionisiaco e invasato che abbiamo intrapreso e non Vi nascondo, che tali parole mi spaventano. Ma al momento in cui scrivo, fuoriescono come una piena straripante e traboccante.

STILE

La potenza descrittiva di Suskind, è tale da farti imbevere della personalità di Grenouille, di divenire il suo Alter-Ego. E’ totalmente agghiacciante e disarmante.

E’ uno stile sublime, a dir poco parossistico! Da cui appunto, si ha una sensazione visiva e corporale del profumo. Anche sensoriale. Con una sua identità e vitalità. Riesce a trascendere e trasfondere, a penetrare nel mondo sensibile del lettore, a disarcionarlo, a devastarlo. Subisce uno shock sensoriale, olfattivo. Una febbre dei sensi.

Parole corroboranti, invasive, esaustive, che ti lacerano e squarciano il petto, dandoti sensazioni lesioniste ed allo stesso tempo, purificatrici. Il simbolismo è molto forte, la grande abilità di dare anima e voce al profumo è squinternante!

Si finisce per innamorarsi del mondo aromatico di Grenouille. Si sente l’aria greve e assai impregnata di profumi sconcertanti.

Tirando le fila posso certamente dire, che ho finito con amare questo capolavoro! Penso anche come abbia fatto ad esistere, il mio mondo letterario, senza questo indispensabile tassello. Che ha finito per incrementare ed irrobustire la mia esperienza di lettrice.