Bentrovati all’appuntamento con il cinema! Oggi vi parlo di ”Black or White”! Con il mitico Kevin Costner! Più brillante del solito!

Oggi vi parlo di un film che ho letteralmente divorato. ”Black or White” con Kevin Costner!

L’avvocato Elliot Anderson ha appena perso la moglie in un incidente d’auto, qualche anno dopo la morte della loro amata figlia diciassettenne nel dare alla luce una bambina, Eloise. Come se non bastasse, la nonna paterna di Eloise, Rowena, si fa avanti per chiedere la custodia della piccola, e nonno Elliott dovrà lottare con tutti i mezzi legali per tenere con sé quella nipotina che è tutto ciò che gli resta della propria famiglia. Aggiungiamo che Elliot, dalla morte della figlia, alza un po’ troppo il gomito, che il padre di Eloise è un drogato (forse) avviato alla disintossicazione, e che la famiglia paterna della bambina è afroamericana: dunque l’avvocato di Rowena, che è anche suo fratello, cercherà di inquadrare la situazione come il sopruso di un vecchio ricco e bianco contro un giovane povero e nero.

Il razzismo si sa è un tema che è stato molto sfruttato e trattato al cinema! Ma questo film ha un certo charme, una certa classe. Sarà sicuramente perchè stravedo per il mitico e bravissimo Kevin Costner! Ma ha dato prova di coraggio con questo personaggio, che vi dirò ho cominciato a mal tollerare, con il suo continuo bere e strabere. Ma la seconda parte del film e soprattutto il finale mi ha davvero colpito! E  Vi confesso che mi ha lasciato un pò di amaro in bocca! Ma comunque si tratta di un film gradevole. Che fa riflettere e molto!

 

 

 

Il destino talvolta è crudele, è come le onde che si infrangono alte per parecchi metri sulla scogliera, proprio violente e inarrestabili come la vita della protagonista del film di cui vi parlo oggi!

Buongiorno e ben trovati. Oggi vi parlo di un film che mi ha molto colpito per forza, potenza ed emozione rese grazie all’interpretazione della talentuosa Julianne Moore. Parlo di ”Still Alice”. Con cui ha vinto il Premio Oscar nel 2014.

Alice Howland è una donna alla soglia dei cinquant’anni, orgogliosa degli obiettivi raggiunti. È un’affermata linguista, insegna alla Columbia  University, ha una solida famiglia composta dal marito chimico e tre figli: Anna, Tom e Lydia. Ad un certo punto, nella vita di Alice, qualcosa comincia a cambiare, dapprima qualche dimenticanza ed in seguito veri e propri momenti di “vuoto” durante i quali non riconosce il posto in cui si trova.

La vita è davvero beffarda, una donna che più volte ripete che ha avuto tutto dalla vita. Ma aggiungo che secondo me alla fine la vita si è ripresa con gli interessi, quello che Alice ha così faticosamente costruito!!

Le dimenticanze, i momenti di buio hanno reso devastante il percorso di questa orribile malattia! Che mi hanno fatto vedere sotto una luce diversa Alice ,fragile, debole e sola. Con una mente e dei pensieri  che non le appartenevano più fino ad locandina (1)

annientarla.

Ma nonostante tutto Alice è presente con il suo cuore, con i suoi occhi così vivi e che ti catturano.

Voi avete visto questo film?

Alla prossima!!

Buongiorno!! Vi presento i miei due acquisti!! Approfittando dell’offerta della Feltrinelli, due libri a 9,90!!

Il primo che mi ha conquistata e che avevo iniziato in formato ebook è ”La mia Africa”!! Non mi aveva soddisfatto per il formato digitale,

ma il libro in sè è di una Bellezza e intensità che era da tempo che non trovavo in un romanzo.

 

L’altro ”La ragazza di Charlotte Street ” di Danny Wallace, non lo conosco ma mi ha attirato la trama. Voi l’avete letto? Fatemi sapere!!

 

 

Un libro che sa colpire al cuore ! L’autrice sa narrare splendidamente l’anima dei personaggi! ”L’età dell’innocenza” di Edith Wharton!

Buongiorno e ben trovati!

Oggi voglio parlarVi di una rilettura. Un romanzo sensazionale e che mi ha fatto innamorare! Avevo già un bellissimo ricordo di esso ma adesso penso che le riletture siano quanto di più bello e sano ci possa essere! Perchè permette di fare comparazioni tra la prima e la seconda lettura! Diciamo che è immutato l’amore per questo romanzo, anzi ha fortificato l’interesse verso i Classici!

Anche il film che ne è stato tratto, mi ha colpito favorevolmente!!

Il romanzo narra di un amore impossibile tra Newland Archer e Ellen Olenska.

Egli è promesso sposo alla cugina di Ellen, May Welland e proprio durante un’opera a Teatro si incontreranno e questo incontro cambierà inevitabilmente le loro vite! Il teatro, lo sfarzo e le opere a cui questa nobiltà assiste è una grande metafora delle loro Vite!

Ci sono, a mio avviso , pochi ma significativi incontri tra Newland e Ellen! Per esempio, non posso chiamare amore clandestino un amore così bello e che non fa rumore! Dove Newland ed Ellen, non potranno che essere legati l’uno all’altra! Sebbene non si vedano spesso, essi continueranno a coltivare e tener vivo un amore così Puro e pulito, nonostante tutto e tutti!

Figurati, quanto stupida e superficiale ero! New York non significava che pace e libertà per me: significava tornare a casa, ed ero così felice di trovarmi tra la mia gente; tutti quelli che conoscevo mi sembravano gentili, buoni e felici di vedermi. Ma fin dall’inizio, ho sentito  che nessuno era gentile e  buono come te; nessuno che mi desse ragioni comprensibili per farmi fare cose che dapprima sembravano così difficili… e inutili. Tutta quella buona gente non mi convinceva: sentivo che non avevano mai avuto delle tentazioni, in vita loro. Ma tu sapevi, tu capivi: tu avevi visto il mondo e sapevi come cerca di attrarti con tutto quello che può offrire… eppure odiavi le cose che il mondo vuole farci fare, odiavi la felicità comperata con la slealtà, la crudeltà e l’indifferenza. Questo era ciò che io non avevo mai saputo prima, ed è la migliore di tutte le cose che io abbia mai imparato.

Uno dei brani che ho adorato è questo, ma ho adorato l’intero romanzo! Il loro coraggio, il non fermarsi alle apparenze,  la loro debolezza!

C’è arte, passione, Cultura e Musica! Ed ho adorato in Newland la sua tenerezza e curiosa inconsapevolezza di come fosse il vis di Ellen. Infatti, ogni volta che la vedeva era come la prima volta!!

E voi avete letto questo romanzo? Alla prossima e Buona Estate!!

Tutto si deve. Le nostre azioni. Le nostre gesta  scritte nella storia! 

“L’ALBERO SIMBOLO DI RINASCITA ”
Tutto accade. Le parole restano. Le azioni. Queste possono cambiare la storia e il destino di un popolo e di un paese.
Braccato, martire! È morto due volte. La prima per “colpa” delle parole degli altri! La seconda, beh, lo sappiamo fin troppo bene! Sapere che la morte ti attende dietro l’angolo è la cosa più atroce per un uomo! Ti spia. Dorme accanto a te. Ti bracca. E poi alle spalle ma senza far rumore ti disintegra.
Quest’uomo chiedeva e voleva debellare un cancro! Da questa splendida terra baciata dal sole.
Troppo tardi il ricordo!
Siamo bravi a parlare, giudicare. Attaccare è il nostro mestiere. Ma siamo bravi a riconoscere noi stessi? A discernere il bene dal male?
Quanto sangue versato. Quante lacrime!
MA SE SI VUOLE SI PUÒ! ANZI SI DEVE! BASTA VOLERLO!!

ANONIMO

Catturare con un immagine la propria vita! L’insieme e i particolari! Come un paesaggio. Uno stupendo scorcio!  Il panorama mozzafiato… della propria vita!!!

Sentire l’anima dell’altro è qualcosa di innegabilmente puro e profondo! Sentire l’odore dell’anima. Chiudere gli occhi davanti al sibilo del vento. Al cinguettio degli uccelli. Senti i suoni della Natura? Capisci cosa vogliono trasmetterti?
Percepire i sensi! Tutto reale! Ma siamo noi solo veri e vivi!
Godi fino all’ultimo istante di vita proprio come fosse l’ultimo

Buona domenica!! Una fiction targata RAI Uno, che mi ha fatto molto riflettere è stata ”Di padre in figlia” con un cast d’eccezione. Un pò melensa , ma ho apprezzato il tema conduttore! La donna in tutte le sue sfaccettature!

Appunto, una fiction che mi ha dato modo di riflettere! ”Di padre in figlia”! La location è Bassano Del Grappa! E naturalmente il filo conduttore è una famiglia e le loro vite. Ma principalmente tratta di una distilleria! Il patriarca, il gerarca, il padre-padrone è Giovanni Franza! Che tiene tutti in suo pugno! Comanda, è un burattinaio. Bacchetta e ferisce con il suo cipiglio. Con la proverbiale arroganza!

Poi c’è Franca , la moglie. Essa è completamente vittima e soggetta agli improperi di Giovanni! Ma sotto sotto nasconde un  segreto! Un passato seppellito…

E poi andiamo ai quattro figli! Tre femmine ed un maschio ! Quest’ultimo l’unico orgoglio di Giovanni! Esso concentra tutto il suo interesse su questo sfortunato ragazzo, Antonio! Una miniatura del padrone Giovanni. O per meglio dire, Giovanni lo plasma a suo piacere. Vuole che solo lui diventi il suo erede! Le tre figlie, che adesso vi presenterò non contano nulla per lui! Le donne, secondo Giovanni, devono fare le mogli ed essere soggette alla violenta natura di un uomo come lui!

Le figlie sono Maria Teresa , la più grande che vorrebbe solo l’affetto del padre! Ma Giovanni neanche la guarda! Poi Elena che riesce ad attirare l’attenzione del padre! Ma ne combina una al secondo! Ed infine Sofia, gemella di Antonio che il loro padre non farà che dividere! Naturalmente alla bellezza dei luoghi, ai profumi, si mescola un acredine, un’ insofferenza mai celata nei confronti di Giovanni. Da parte di tutti! Ahimè le figlie diventeranno anche peggio del padre! Tutto quello che chiedevano al loro padre, era solo affetto! Ma lui è troppo concentrato a  mettere al sicuro l’impresa nelle incerte ed inesperte mani dell’unico figlio che finirà col perdere! E questo evento porterà a galla tantissime ed infinite situazioni che sembra portino un pò di pace all’interno della famiglia!

Anche se a mio parere sotto sotto, c’è sempre odio!

Comunque questa fiction è nata per mettere in luce e sottolineare il ruolo della donna! Nell’arco di tempo che va dagli anni Sessanta agli anni

Ottanta!

Il suo tentare a fatica a ritagliarsi un ruolo all’interno della famiglia e poi anche e soprattutto nella società bigotta dell’epoca! Ma ci riusciranno? Ma soprattutto si riuscirà oggi? E’ stato fatto tanto ma ancora tanto si dovrà fare!

Un giallo moderno, turbolento. Che accende la mente. E fa riflettere sulle nostre vite!

Buongiorno e ben ritrovati! Innanzitutto volevo ringraziarVi tutti per l’affetto! E adesso possiamo partire…

Stavolta Vi parlo di una lettura che ho terminato ieri. Un giallo. Di uno scrittore italiano che è stato una rivelazione, visto che non lo conoscevo! Il romanzo si intitola ”L’Albergo delle Tre Rose” di Augusto De Andownloadgelis.  E i nodi e le matasse saranno sbrogliati dal mitico Commissario De Vincenzi!!Un giallo che tiene col fiato sospeso. Che rende la lettura molto movimentata e dinamica! Non è il solito giallo! Non immaginavo esistesse un autore così talentuoso! Hanno tratto anche dei film con il mitico Paolo Stoppa (tra l’altro ennesimo mostro sacro, che ho avuto la fortuna di conoscere ne ”Il Gattopardo”)!!

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Il mitico Paolo Stoppa

Ritornando al giallo, non voglio svelarvi troppo!! Molte le situazioni, le vite che si susseguono! Molti i sospettati. Mi ha fatto sospirare, rabbrividire ed emozionare. Ogni silenzio, ogni passo, ogni gesto ed infine anche la più banale, all’apparenza, frase di circostanza è calcolata! Una trama ben strutturata! Un autore che sicuramente continuerò a leggere! Ma un elemento, una caratteristica che ho avuto modo di interpretare, tra le righe, è il Silenzio! Ogni capitolo, ogni brano si sono riempiti, irrorati di questo fondamentale aspetto e direi, ”personaggio” che guida le gesta e le azioni dei protagonisti!!

Per il momento mi fermo qui e alla prossima!!

 

Buon Primo Maggio a tutti voi!Oggi ho il forte desiderio di condividere con voi, l’amore per una terra molto affascinante e magica: l’India!

Una terra che non posso non citare nel mio blog, è l’India! Ma non fraintendetemi. Non voglio analizzarla dal punto di vista turistico o geografico! Ma solo come amore e febbre che arde dentro, una passione che non avrà mai fine!

Questa terra l’ho scoperta, quando diedi l’esame di terza media e decisi di portare come tesina la Grande Anima, il Mahatma Gandhi!  Da lì fu assolutamente naturale innamorarmi di questa stupenda terra!

Profumi, colori, sapori, tradizioni e persone dalle mille sfaccettature.

E’ un Paese che ti resta dentro, ma non puoi naturalmente, non pensare alla condizione di estrema povertà che si respira!

 Ma anche e sopratutto le Caste e cioè la divisione in rigidi ceti sociali della popolazione. I più bassi nel gradino sociale sono i Paria, non possono mischiarsi a nessuno, vengono considerati come feccia.

Tutto questo e molto altro ti fanno riflettere, ma non puoi e non devi dimenticare la bellezza e profondità e trascendenza dell’aspetto religioso: il Buddismo.

Pensate anche i mitici Beatles furono attirati da questa terra e trascorsero dei giorni lì.

Pensate che per gli Indiani la religione è quanto di più sacro possano avere. Analizzerò alcuni aspetti curiosi e particolari! Prima di tutto, credono nella Reincarnazione! Dopo la morte le anime potrebbero reincarnarsi in un animale! Pensate alla mucca, considerata sacra, insieme agli elefanti! Entrambi si possono ammirare camminare nelle particolarissime e coloratissime stradine!

Un altro aspetto che mi fa molto riflettere è la condizione della donna dopo la morte del marito! Si attua un orribile usanza, anche se non sempre praticata: il Sati. Consiste nell’immolare la vedova con il marito. Bruciandola viva!! Perchè questo? Perchè dopo la perdita del marito, la donna perde ogni diritto e non le resta che morire anch’essa! In questo modo viene considerata santa e  sacra tra la sua GENTE! Perchè non giriamoci tanto intorno, la Donna rimane un essere nettamente inferiore rispetto all’Uomo. Sfregiata, lapidata… Insomma, questo Paese è ancora molto arretrato e deve ancora fare molta strada!

Gandhi è stato un uomo che ha fatto della Pace e della Non-violenza il suo pane quotidiano! Un santo, un uomo semplice che ha difeso sempre i reietti, i più indifesi.

Insomma questa terra è davvero  magica !

E voi, amate  una terra, uno Stato che vi fa sospirare beatamente e che non potrete mai dimenticare?

Vi auguro ancora buon Primo Maggio!!!

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Uno dei tanti bellissimi templi

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Una celebre frase di Gandhi
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Una strada caotica ma coloratissima dell’India
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Elefante: animale sacro

Buongiorno e ben trovati! Un diario- testamento! Il documento che testimonia l’Olocausto! Una ragazza già donna! La speranza per Anna non muore mai! Nonostante tutto… Un simbolo di rinascita!

Un romanzo, anzi un diario che non posso non menzionare in questo blog, è il ”Diario di Anna Frank.

E’ straordinario, impressionante.

Il tema trattato è lo spaventoso eccidio degli ebrei.

Anna racconta dalla sua prospettiva, l’atroce e distruttiva guerra. Vive con sgomento quel periodo. Ma questo diario, le dà la forza per andar avanti, per emanciparsi, nonostante la giovanissima età. Al lettore, Anna, appare come un essere pulito, trasparentissimo e dalla straordinaria maturità.

Ciò che ha del miracoloso, è il casuale ritrovamento del diario da parte del padre. Nel famosissimo alloggio segreto, dopo la fine della guerra. E’ davvero stupefacente come sia rimasto lì. Come se quel documento e testamento incancellabile e indelebile, aspettasse il ritorno della legittima proprietaria.

Ma fatalità ha voluto che Otto Frank, padre della grandiosa Anna, lo pubblicasse. E quindi grazie al magistrale gesto del padre, che ancora oggi, possiamo leggerlo.

Non solo, racconto fedelissimo di una guerra distruttiva, ma soprattutto racconto di una tredicenne, cresciuta troppo presto, sotto i bombardamenti della guerra e soprattutto dell’odio razziale, che la feriva profondamente e di cui era consapevole del  ben atroce significato.

Nonostante tutto, Anna rimarca sempre l’arrivo di qualcosa di profondamente bello e puro, proprio come Lei.

Infatti per Anna, c’è sempre qualcosa in cui sperare

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Il diario di Anna Frank. Testamento storico per non DIMENTICARE!

. Oltre l’odio e la morte. Oltre l’orribile e inaccettabile guerra. L’eroina racconta che, attraverso una finestra del solaio dell’alloggio, riusciva a scorgere una porzione del cielo che per Lei rappresenta appagamento e soprattutto una felicità obsoleta e impossibile in quella realtà distruttiva.

Posso, quindi, attribuire alla lettura di questo diario, un significato pedagogico.

Fosse per me, potrebbe diventare materia di studio nelle scuole. Materia di dibattito nell’affrontare il tema dell’Olocausto.